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Storia e turismo

Le origini di Ariano

Le origini di Ariano sono antichissime, legate inizialmente, come Buonalbergo, Apice, la stessa Benevento, alla civiltà del Miscano.Grazie agli scavi condotti dalla ditta SPIGA (famiglia Ciccone) intorno alla collina della “Starza”, ricca di solfato di gesso, agli inizi del 1900 venivano alla luce i primi segni di un’antica civiltà di epoca neolitica. La posizione chiave della “Starza”, a cavallo tra il Cervaro ed il Miscano, quindi tra l’Adriatico ed il Tirreno, crocevia di un dedalo di strade che mettevano in contatto il nord con il sud (Reggio Tratturo Pescasseroli-Candela e la Herculea) e l’est con l’ovest (la Traiana), fece sì che questa località fosse matrice di grande sviluppo civile e demografico. Studi avanzati condotti dall’archeologa, prof.ssa Claude Lidady, dell’ Università Federico II di Napoli, hanno accertato che questa località rappresenta uno dei maggiori siti archeologici a livello europeo.

Panorama su Aequm Tuticum

Panorama di Aequum Tuticum

La civiltà della “Starza” visse sino al 5.000 a.C. circa, con agli arrivi dei primi popoli provenienti anche dal Nord Italia. Tra questi i Pelasgi, provenienti dalla Tessaglia e dediti al culto della dea Hera Argiva. Successivamente furono gli Osci ad occupare la catena appenninica, poi i Sanniti, che si sovrapposero o si fusero con i primi, e che ne fecero la storia; una storia ancora non facile da interpretarsi in quanto è stato ravvisato uno degli errori storici più grandi, l’esclusione dell’Irpinia dal Sannio; argomento che tratteremo brevemente nella storia della nostra provincia al termine di quella di Ariano. Il territorio di Ariano pertanto è Sannio, tutta l’Irpinia è Sannio, appartenuta alla sua più potente e popolosa tribù, quella degli Hirpini. Tra le tante tribù che costituivano il popolo dei Sanniti, solo quattro furono quelle che andarono a comporre questa regione: i Caraceni, i Pentri, i Caudini e gli Hirpini.

Reperti storici ad Aequm Tuticum

Reperti storici ad Aequum Tuticum

Ma la storia ufficiale esclude l’Irpinia. Risultano così ancora misteriose tante località che furono interessate dalla III guerra sannitica, l’ultima, quella che decretò la sconfitta dell’intero Sannio, combattutasi in Irpinia, presso l’attuale Lacedonia, e tra l’Ofanto ed il Calaggio. Tra queste località, la potente Touxion, la città stato sede di Meddix Tuticum dove gli eserciti si riunivano intorno alla dea Afrodite Nicefora, apportatrice di vittoria, l’antica Aequum Tuticum, l’antico e primo insediamento di Ariano Irpino, una città romana di notevole spessore per la qualità della vita e per l’eleganza delle sue costruzioni, luogo di sosta per la Puglia, situata all’incrocio tra la Traiana, l’Herculea, a circa 20 chilometri da Ariano, nei pressi di Castelfranco in Miscano. La statua dell’Afrodite Nicefora fu asportata da Touxion ed inviata a Roma come trofeo di guerra da Fabio Gurges, console romano e proconsole in irpinia nel 214 a.C., dopo la battaglia di Aquilonia.

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i testi e le foto sono di Domenico Cambria - tutti i diritti riservati

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